Trovata negli anni ’70 dal Sig. Antonio Celegato, socio del Club Sommozzatori Padova, nel fiume Bacchiglione in località Selvazzano Dentro (PD) ed esposta sino ai primi di Novembre al museo Archeologico di AOSTA in occasione della mostra
" A BON DROYT "  - Spade di uomini liberi cavalieri e santi -   
La manica moderna in corda che copre la parte del manico e si vede in alcune foto non è originale è stata messa erroneamente per sopperire alla mancanza dell' impugnatura originale.
Affinità con pochissime altre iscrizioni e ornamenti presenti su lame rinvenute in nord Europa, il cui contenuto, benché oscuro, sembrerebbe racchiudere un significato apotropaico e/o religioso.
L' insieme della spada è composito Italia (e Germania?) probabilmente la lama da l'ex Prussia e il fornimento realizzato dall' acquirente (italiano?) datazione secolo XII.

Estratto dal catalogo della mostra "A BON DROYT" ( Mario Scalini).
Italia o Germania 1175-1200 acciaio.
Pomo vagamente a fico che si definisce come una coppia di piramidi a otto facce (l'inferiore tronca) a loro volta distinte tra loro da una fascia faccettata. Elsa a bracci lunghi dritti, di sezione quadra assottigliantisi alle estremità, lama a fili paralleli e sguscio al medio recante figure e lettere, queste, capitali e non, a seguire una croce potenziata e separate tra loro da terne di punti in verticale: + H R F A T E X F H V S C ........
sempre ageminate in metallo ( argento?)  ........ stilizzazione di un edificio sacro con portale a doppio archivolto, fiancheggiato da due esili torri o contraforti, sormontati da cupole su cui sta un globo crociato...... Dal punto di vista formale la spada è unica, perchè la foggia del pomolo non ha confronti e, visto l' ottimo bilanciamento dell' arma non v'è ragione di credere che vi siano state sostituzioni.
Nel complesso si tratta di un' arma di grande importanza, se non la più importante d' Italia tra quelle medievali, vuoi per gli studi moderni, che come destinazione originaria, le cui peculiarità attestano una proprietà indubbiamente signorile.

 

Apotropaico
L’aggettivo, che deriva dal greco apotrepein ("allontanare"), indica in genere un gesto o un’espressione o un oggetto utilizzato per allontanare un flusso magico maligno. Sono esempi di espressioni apotropaiche gli "scongiuri" lanciati nei cortei trionfali romani ai condottieri vittoriosi.